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TRADUCCIÓN

GREENWASHING. Ambiente: Pericoli, Promesse e Perplessità
© Minerva Cuevas
'Égalité' (2004)
Acrylic paint on wall and stock of water bottles with altered labels.
Courtesy of the artist and kurimanzutto, Mexico City
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Idioma:  Italiano
nexo5.com
La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo presenta, nei suoi spazi espositivi di Torino in via Modane 16, dal 28 febbraio al 18 Maggio 2008, GREENWASHING. Ambiente: Pericoli, Promesse e Perplessità, a cura di Ilaria Bonacossa e Latitudes – Max Andrews & Mariana Cánepa Luna -.

“L'esposizione chiude l'anno dedicato dalla Fondazione all'AMBIENTE. Ambiente inteso in senso ecologico, ma anche come spazio fisico e in cui le nostre vite quotidiane si sviluppano e si trasformano. Dopo tre giovani italiani, abbiamo riunito artisti provenienti da tutto il mondo. E attorno a questa complessa tematica si svilupperanno, durante il mese di marzo, altri eventi e incontri” dichiara Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente della fondazione che porta il suo nome.

Sono 25 gli artisti internazionali presenti: Jennifer Allora & Guillermo Calzadilla, Lara Almarcegui, Maria Thereza Alves, Ibon Aranberri, Amy Balkin, The Bruce High Quality Foundation, Chu Yun, A Constructed World, Minerva Cuevas, Ettore Favini, Cyprian Gaillard, Tue Greenfort, Norma Jeane, Cornelia Parker, Jorge Peris, Wilfredo Prieto, RAF / Reduce Art Flights, Tomás Saraceno, Santiago Sierra, Simon Starling, Fiona Tan, Nikola Uzunovski, Sergio Vega, Wang Jianwei, James Yamada.

I lavori degli artisti di GREENWASHING testimoniano che concetti come ambientalismo, ecologia e natura sono ormai desueti e inadatti all'analisi e alla comprensione del complesso panorama ecologico in cui viviamo. L'impronta ecologica, l'impatto zero, l'annullamento delle emissioni di anidride carbonica, le foodmiles, il marketing ambientale, il debito ambientale, e via di seguito, sono tutti termini di recente invenzione spesso abusati, ma sempre più inafferrabili e immateriali. Sono vocaboli e espressioni che ci spingono a percepire con sempre maggior inquietudine le intrusioni e le deprivazioni delle risorse del pianeta generate dalla costante modernizzazione globalizzata. E ci spingono ad un atteggiamento di perplessità anche nei confronti di soluzioni alternative.

GREENWASHING è un neologismo indicante la virtù ambientaliste di aziende, industrie, entità politiche o organizzazioni finalizzata alla creazione di un'immagine positiva per distogliere l'attenzione da proprie responsabilità nei confronti di impatti ambientali negativi. Gli artisti presentati in GREENWASHING non danno soluzioni, ma visioni sulla questione dell'ambiente. Essi parlano delle trasformazioni energetiche e delle materie prime, processi fondamentali nell'ecologia. I loro lavori (sono usati tutti i media) analizzano gli accumuli di energia – acqua, spazzatura, materiali di scarto, petrolio – in modo da rendere evidenti meccanismi e processi nascosti, rivelando così dei cicli di scambio e di potere aperti a nuove letture. La loro arte non indica la ‘giusta' via etica ed ambientalista, ma permette di analizzare e mettere in discussione le nostre azioni e le nostre percezioni.

La statunitense Amy Balkin crea un parco virtuale di aria pulita, il cinese Chu Yun invita il pubblico ad addentrarsi in una costellazione di piccole lucciole, in realtà spie luminose di oggetti tecnologici e elettrodomestici. Il francese Cyprien Gaillard inscena con degli estintori, grandi emissioni di gas. Il cubano Wilfredo Prieto presenta un'installazione di barili di petrolio che, coperti di acqua, diventano un paesaggio idilliaco. L'inglese Simon Starling crea un sistema di riscaldamento con caloriferi a forma di cactus collegati da tubi di rame e il danese Tue Greenfort colloca all'esterno della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo tre cassonetti per la spazzatura dell'AMIAT con le pareti trasparenti. L'attenzione della Fondazione alla tematica dell'ambiente si concretizza oltre che con la realizzazione di mostre ed eventi, anche con altri interventi a lunghissimo termine. Per illuminare la nostra sede, abbiamo scelto di utilizzare energia pulita prodotta da fonti rinnovabili, contribuendo in tal modo a ridurre le emissioni in atmosfera di anidride carbonica. Inoltre i cataloghi e gli inviti sono realizzati in carta ecologica e in tutti gli uffici ci serviamo di carta riciclata. Questi cambiamenti, che abbiamo voluto determinare nella nostra gestione quotidiana, intendono essere la testimonianza del nostro impegno a favore della tutela dell'ambiente e di uno sviluppo ecosostenibile per la salvaguardia del pianeta.

Le diverse pratiche artistiche presenti in mostra condividono una strategia che non denuncia passivamente il degrado del nostro pianeta, né offre nuove e funzionali soluzioni tecnologiche; articolano invece le contraddizioni e le responsabilità incrociate in cui ci imbattiamo in prima persona e come società. La loro arte non indica la ‘giusta' via etica ed ambientalista, ma permette di analizzare e mettere in discussione le nostre azioni e le nostre percezioni. Mette in moto un atteggiamento critico che interviene, si infiltra, re-interpreta e decodifica le relazioni umane con le forme di vita non-umana e con gli altri esseri viventi.

+info:
http://greenwashing.lttds.org/
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